"Se gli uomini non nutrono un ideale in un mondo migliore perdono qualcosa.
L'umanità non potrebbe funzionare senza le grandi speranze, le passioni assolute."
Eric J. Hobsbawm

sabato 22 settembre 2012

Cosa accadrà se le classi dirigenti non cambiano le risorse cognitive di riferimento …


di
Francesco Zanotti

La premessa è che noi siamo le nostre risorse cognitive.
Noi guardiamo quella parte di mondo che le nostre risorse cognitive ci permettono di vedere. Tutto il resto si sfugge.
Quali sono oggi le risorse cognitive di riferimento? Sostanzialmente lo schema della competizione. Sì la competizione è uno schema cognitivo, non una realtà assoluta del mercato. Dietro lo schema della competizione vi sono scelte filosofiche del tutto inconsapevoli che forse sarebbe meglio che chi le usa inconsciamente le consapevolizzasse …  ma è una speranza vana.
Ad ogni modo, se si continua ad usare lo schema della competizione cosa accadrà?
Le previsioni sono facilissime.
Le grandi imprese diverranno istituzioni che si sosterranno solo grazie a qualche forma di aiuto esterno (sovvenzioni statali, protezioni e simili). Fino a quando non diverranno socialmente o ambientalmente insopportabili. Una grande fetta delle PMI chiuderà perché gli aiuti esterni non saranno possibili.
Le medie imprese di successo continueranno a sopravvivere, ma la loro capacità di produrre cassa andrà a calare. Anche le imprese di punta, come quelle della moda andranno, forse più lentamente, ma inesorabilmente, verso la morte competitiva che è scadenzata prima dalla diminuzione della capacità di produrre cassa, poi dalla riduzione dell’utile e da ultimo della riduzione del fatturato.
Le start-up saranno sempre marginali.
Innovazione tecnologica, se rimarrà all’interno dello schema della competizione, accelererà solo il processo di morte competitiva.
Il sistema bancario sarà quello che pagherà complessivamente la situazione vedendo aumentare le sofferenze a livelli insostenibili.
Ma quale altro schema esiste oltre a quello della competizione? Il problema è grave proprio perché si considera naturale porre questa domanda: non si riesce a vedere nulla al di là della competizione. Lo schema della competizione si è andato formando e consolidandosi nel tempo escludendo tutti gli altri in un drammatico circolo vizioso di teoria e prassi. Così oggi la competizione è diventata l’unica realtà vissuta e pensabile. In realtà esistono mille altri schemi possibili …
Lunedì sarà reso disponibile sul blog un documento che descrive lo schema dell’imprenditorialità aumentata.



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