I due colossi stanno continuando a crescere, realizzando ricavi, utili e capitalizzazione di borsa sempre maggiori. In USA, e non solo, crescono le preoccupazioni per la loro capacità di turbare la vita politica e sociale. Timori fondati o ingiustificato desiderio di controllo da parte delle autorità?
Gli Stati Uniti non sono certo il paese dove è inibita la libera iniziativa. E' il luogo, però, dove per primi hanno compreso il pericolo dei monopoli e per primi lo hanno fronteggiato. La prima legge per limitare i danni dei cartelli e dei monopoli, lo Sherman Antitrust Act, è datata 1890. Da allora, a fasi alterne, vi è sempre stato un susseguirsi di azioni di contenimento, ma anche allentamento, dell'azione delle corporation le quali se da un lato contribuivano alla prosperità del paese dall'altro, nella loro foga di crescita senza limiti, ne potevano compromettere l'indipendenza e la stabilità. I fenomeni Google e Facebook però hanno alcune caratteristiche che le rendono più insidiose, e difficilmente controllabili, dei giganti dell'economia brick & mortar.
