Francesco Zanotti
Leggo sul Corriere di oggi un articolo del Prof. Salvati dal titolo “Capitalismo, tigre da domare”. Onestamente mi sembra la fiera degli equivoci.
In sintesi, io credo che l’intraprendere non c’entri nulla col capitalismo. E’ un processo di creazione sociale di nuovi mondi. Tutte le imprese di grande successo sono state creazioni sociali di nuovi mondi.
Purtroppo la scienza economica attuale, ispirata alla logica dell’equilibrio, non è in grado di percepire queste dinamiche, che per altro ho descritto già molte volte in questo blog.
Il prof. Salvati si rivolge alla teoria della distruzione creatrice di Shumpeter. Che è uno dei pochi economisti che si sia occupato di dinamiche imprenditoriali. Ma anche Shumpeter non coglie il fondo di una dinamica imprenditoriale. Ne vede, innanzitutto, l’effetto sul vecchio mondo: “la distruzione” e dice che è solo attraverso questo distruggere che si può attivare la creazione. E conia il notissimo slogan “distruzione creatrice”. E’ solo il distruggere un equilibrio che permette di costruirne un altro.
Purtroppo è vero che, fino ad oggi, la costruzione di nuovi mondi è avvenuta sulle macerie dei vecchi mondi. Come è accaduto nell’Italia del dopo guerra. Ma la distruzione non è stata creata dagli imprenditori, ma dalle bombe.
Io credo sia il momento di riaccendere la voglia e la capacità di costruire nuovi mondi senza aspettare che qualche evento fatale ci distrugga quello attuale. Perchè c’è il rischio concreto che la distruzione, questa volta, sia definitiva.