di
Francesco Zanotti
Le azioni nei confronti
del mercato e del più generale ambiente sociale, politico e culturale vengono
decise, da parte di una organizzazione (economica o non), in base a ragioni
“interne”. Vengono attivate quando l’organizzazione lo ritiene più opportuno. E
questo modo di procedere sembra naturale: che cosa c’è di sbagliato nel fatto che una
organizzazione decida di fare azioni importanti verso l’esterno solo quando è
“pronta”? Quando, ad esempio, tutte le caselle dell’organigramma sono a posto?
C’è di male il fatto che
i tempi di sistemazione dell’organigramma dipendono dai processi negoziali
interni che vivono in una dimensione del tutto autoriferita. Sono una continua
battaglia di posizione che può anche prolungarsi nel tempo …
Il risultato è che si
viene sorpresi dall’ambiente che bussa alla porta dell’organizzazione quando
non si sente ascoltato. E, quando bussa, lo fa sempre violentemente. Si palesa
all’organizzazione come minaccia, crisi.