Si è appena concluso il secondo salone SRI (Social Responsible Investor) sulla finanza etica e sostenibile. La sensazione è che se il settore non si adopererà per far sì che questi temi penetrino anche nella "carne" dell'economia reale, il tutto rimarrà confinato ad un gioco della finanza con qualche fastidioso ma innocuo adempimento in più per le aziende.
La finanza etica è quel comparto della finanza, in crescita, che vuole sostenere quelle attività dell'economia reale che rispettano parametri di sviluppo considerati "equi e sostenibili". Recentemente, per dare maggiore concretezza al settore, è stato anche definito un framework di riferimento: Environmental, Social, Governance (ESG), ben illustrato nella guida edita dalla Borsa di Londra. Essa indica le tre principali aree per definire il comportamento di un'azienda "sostenibile", ovvero il suo impegno per il rispetto dell'ambiente della natura, quello sociale e le caratteristiche di governance che si è data per ottenere tutto questo. Inoltre tali temi vengono sempre più considerati come indicatori ulteriori di performance per il lungo periodo delle imprese quotate.
