"Se gli uomini non nutrono un ideale in un mondo migliore perdono qualcosa.
L'umanità non potrebbe funzionare senza le grandi speranze, le passioni assolute."
Eric J. Hobsbawm

venerdì 12 novembre 2010

Ma vogliamo piantarla con … Parte prima: le riforme

Abbiamo una serie di parole che ci ossessionano, che descrivono obiettivi che riteniamo assolutamente imprescindibili per evitare immani catastrofi. Tra queste parole ci sono certamente: riforme istituzionali, stabilità, competitività, produttività, governabilità.

Ebbene scriverò quattro piccoli post (che, poi, raccoglierò in un documento) nei quali cercherò di convincere che si tratta di obiettivi insensati. Poi ne scriverò un altro con una proposta di obiettivi alternativi. Ma dopo. Prima è necessario sgombrare il campo da una zavorra cognitiva (le parole-obiettivo insensate) che stanno assorbendo, per fortuna inutilmente (per fortuna non riusciamo a realizzarli, così limitiamo i danni) le nostre energie personali e sociali.

Cominciamo dalle riforme istituzionali.

lunedì 25 ottobre 2010

Ho ascoltato l’intervista di Marchionne …

Ieri sera (24 ottobre), Marchione da Fabio Fazio a “Il tempo che fa”. Un Signore calmo, pacato con gli occhi che cercano nel profondo. Un ragionare pulito e semplice. Certamente nessun dubbio sulla propria visione. Caso mai mille dubbi sugli altri: dall’Italia nel suo complesso ai sindacati. Contemporaneamente grande fiducia nella sua gente: la maggioranza di coloro che lavorano per lui (sostiene che solo il 13% dei dipendenti FIAT sono iscritti alla FIOMG-GCGIL) sono dalla sua parte ed è loro il merito del successo della FIAT.

mercoledì 22 settembre 2010

Perché parlare di Profumo e non …

… e non del fare banca?
Sto leggendo i tre maggiori giornali italiani (Il Sole, il Corriere e Repubblica) e le interpretazioni ruotano tutte intorno al discorso del potere. Direttamente o indirettamente. Forse anche perché parlare del potere e dei retroscena che stanno dietro alle battaglie di potere è intrigante, fa sentire importanti. E’ come se improvvisamente, per tutti, si aprisse un proprio (piccolo) spazio di auto rappresentazione …
Io non so se il Board di Unicredit abbia davvero deciso avendo obiettivi di potere sulla banca, ma dalla lettura dei giornali si direbbe di sì.
Vedo, insomma , imperare in ogni dove il riferimento al potere. Ed allora  mi sembra che una cosa occorre dirla forte: oggi non possiamo più guardare, parlare decidere sul futuro del sistema bancario con la logica, la cultura, l’aspirazione al potere.

giovedì 8 luglio 2010

Serata 21 luglio: Rating di Sviluppo imprenditoriale

Un Rating di Sviluppo imprenditoriale,(fondato sulla sistemica quantistica)
per tornare a costruire sviluppo

Mila
no, 21 luglio 2010 ore 18 e 30
c/o CSE-Crescendo
Via Aurispa, 7 Milano

mercoledì 7 luglio 2010

Intervista a Pietro Nulli, Presidente di Esseco

Di seguito riportiamo un estratto (versione integrale) della quarta intervista del progetto di ricerca "Il futuro del sistema imprenditoriale italiano" al dott. Nulli, Presidente di Esseco, con la partecipazione del dott. Zenone, Direttore Generale della società.

"Come imprenditore mi sento in qualche modo isolato, estraneo alla società attuale.

Io credo che l’impresa sia una costruzione sobria, lenta, faticosa. Che, piano piano, produce ricchezza per gli azionisti, le persone che ci lavorano, la società tutta. E’ una comunità che costruisce ricchezza fondandosi su valori di responsabilità, lavoro e sacrificio. E’ una comunità che si perpetua nel tempo attraverso la pratica di questi valori. Un economia sana è la “somma” di tanti circoli virtuosi di questo tipo. Più in generale, immagino e voglio praticare un economia che cresce fisiologicamente, senza forzature e non creando squilibri.

martedì 6 luglio 2010

Intervista a Sandro Salmoiraghi, presidente di Acimit

Di seguito riportiamo un estratto (versione integrale) della terza intervista del progetto di ricerca "Il futuro del sistema imprenditoriale italiano" al dott. Salmoiraghi, presidente dell'Acimit (Associazione Costruttori Italiani di Macchinario per l'Industria Tessile

""Innanzitutto occorre dire che le grandi produzioni di massa sono sempre meno adatte al nostra sistema paese. Parimenti, credo che le così agognate grandi riforme, se pur si faranno, arriveranno in tempi troppo lunghi. Ma, forse, tutto questo non è un male. Io credo che questo ci possa permette di immaginare un futuro emozionante che si gioca sulla innovazione profonda.