di
Luciano Martinoli
Leggendo giornali e blog, ascoltando notiziari radiofonici e televisivi, dichiarazioni di alcuni imprenditori e manager, soprattutto delle grandi aziende, sembra che il mestiere delle imprese sia chiaro e ineludibile, quasi un destino al quale non si può sfuggire: occorre ripetere all'infinito, solo in modo sempre più efficace ed efficiente, le cose che si stanno facendo da sempre. Un destino che sembra accomunare tutti, dall'oscuro terzista tessile del pratese alla Microsoft. E' però un destino che porta lentamente alla morte come proprio la Microsoft, fino a ieri innovatrice per eccellenza, inizia a mostrare dai suoi ultimi risultati: sembra giunta anch'essa al capolinea del fare le sempre stesse cose sempre meglio.
Perché la sola ricerca dell'efficacia e dell'efficienza porta le aziende alla morte?