di
Luciano Martinoli
I mercati finanziari, sia da questa che dall'altra sponda dell'Atlantico, sembrano essere sempre più sensibili alle "dichiarazioni" di politici ed esponenti di quelle istituzioni sistemiche che potrebbero, con il loro agire, determinare il corso dell'economia.
Ma è davvero così?
I timori, e le speranze, degli investitori hanno un fondamento?
