di
Francesco Zanotti
Ci siamo chiesti: ma come stanno andando le imprese che hanno emesso i primi minibond?
La domanda è legittima e la risposta
significativa perché dalle prime emissioni sono oramai passati due anni che
corrispondono a circa al 30/40 % della durata del prestito obbligazionario per
queste stesse prime emissioni.
Poniamo la domanda in modo più concreto: le
imprese che hanno emesso i minibond stanno aumentando la loro capacità di
generare cassa in modo da riuscire a rimborsare i minibond nei tempi necessari?
Diciamo “stanno aumentando” perché l’obiettivo
dell’emissione non era il mantenimento in vita di quelle imprese, ma il loro
sviluppo.
I soldi sarebbero dovuti servire per fare delle “cose”
che le avrebbero portate a produrre tanti soldi abbastanza (almeno) da riuscire
a rimborsare il prestito.
Allora
la domanda diventa: oggi, che le imprese devono aver fatto buona parte delle
cose che hanno detto sarebbero servite al loro sviluppo, si stanno vedendo i frutti
della fatica (delle imprese) e dell’investimento (dei sottoscrittori)?
Per cercare di rispondere a questa domanda,
stiamo usando solo dati pubblici. Essi sono costituiti dai bilanci pubblicati.
Non sono disponibili i Business Plan che hanno convinto i sottoscrittori di
minibond a mettere mano al portafoglio. Certamente i sottoscrittori saranno in
grado, disponendo dei Business Plan di fare meglio il punto di quanto accaduto
e capire se il futuro permetterà alle imprese di rimborsare loro il prestito
obbligazionario…
I primi risultati sono molto preoccupanti. Nei
primi due anni le azioni svolte dalle imprese che hanno emesso minibond non sono
state in grado di aumentare significativamente la loro capacità di generare
cassa.
Saranno decisivi i prossimi anni. Ma quello che
faranno le imprese nei prossimi anni dovrà essere realmente molto eclatante. Dovranno
essere in grado di generare un improvviso e rilevantissimo aumento della loro
capacità di generare cassa. Ci piacerebbe vedere i Business Plan in mano ai
sottoscrittori … Ma detto questo ci viene in mente una domanda ancora più
drammatica: questi Business Plan esistono? E se non esistono, i sottoscrittori
su cosa si sono basati per decidere l’investimento? E come fanno oggi a
decidere come sta andando il loro investimento?
Ci piacerebbe generalizzare il discorso alle
ristrutturazioni del debito. E vedere non tanto quante promesse sono state
disattese, ma la qualità di questa promesse. La qualità dei Business Plan su
cui si è basata la decisione di ristrutturare il debito.