"Se gli uomini non nutrono un ideale in un mondo migliore perdono qualcosa.
L'umanità non potrebbe funzionare senza le grandi speranze, le passioni assolute."
Eric J. Hobsbawm

giovedì 8 luglio 2010

Serata 21 luglio: Rating di Sviluppo imprenditoriale

Un Rating di Sviluppo imprenditoriale,(fondato sulla sistemica quantistica)
per tornare a costruire sviluppo

Mila
no, 21 luglio 2010 ore 18 e 30
c/o CSE-Crescendo
Via Aurispa, 7 Milano

mercoledì 7 luglio 2010

Intervista a Pietro Nulli, Presidente di Esseco

Di seguito riportiamo un estratto (versione integrale) della quarta intervista del progetto di ricerca "Il futuro del sistema imprenditoriale italiano" al dott. Nulli, Presidente di Esseco, con la partecipazione del dott. Zenone, Direttore Generale della società.

"Come imprenditore mi sento in qualche modo isolato, estraneo alla società attuale.

Io credo che l’impresa sia una costruzione sobria, lenta, faticosa. Che, piano piano, produce ricchezza per gli azionisti, le persone che ci lavorano, la società tutta. E’ una comunità che costruisce ricchezza fondandosi su valori di responsabilità, lavoro e sacrificio. E’ una comunità che si perpetua nel tempo attraverso la pratica di questi valori. Un economia sana è la “somma” di tanti circoli virtuosi di questo tipo. Più in generale, immagino e voglio praticare un economia che cresce fisiologicamente, senza forzature e non creando squilibri.

martedì 6 luglio 2010

Intervista a Sandro Salmoiraghi, presidente di Acimit

Di seguito riportiamo un estratto (versione integrale) della terza intervista del progetto di ricerca "Il futuro del sistema imprenditoriale italiano" al dott. Salmoiraghi, presidente dell'Acimit (Associazione Costruttori Italiani di Macchinario per l'Industria Tessile

""Innanzitutto occorre dire che le grandi produzioni di massa sono sempre meno adatte al nostra sistema paese. Parimenti, credo che le così agognate grandi riforme, se pur si faranno, arriveranno in tempi troppo lunghi. Ma, forse, tutto questo non è un male. Io credo che questo ci possa permette di immaginare un futuro emozionante che si gioca sulla innovazione profonda.

venerdì 25 giugno 2010

Si può dire qualcosa di nuovo su Pomigliano?

Si può dire qualcosa di nuovo e di risolutivo, ma tristemente! Tristemente perché questo qualcosa di nuovo e di risolutivo non è accettabile. Da nessuna delle due classi dirigenti che si contrappongono: il management FIAT, e la dirigenza sindacale.
Ma perché qualcosa di nuovo e di risolutivo deve essere inaccettabile? Perché, per utilizzarlo, servono conoscenze e metodi che non sono nella disponibilità delle classi dirigenti. E le attuali classi dirigenti non possono ammettere che esista qualche conoscenza o metodo, essenziali per svolgere la loro funzione, che non sono nelle loro disponibilità. Non se lo può permettere il manager prometeico che deve vantare le sue doti eccezionali (dono divino) e affermare la sua unicità e insostituibilità. Non se lo può permettere il sindacalista difensore di diritti che il manager prometeico, stimolato da azionisti avidi, vuole calpestare. E siano botte da orbi, figurate ovviamente, si spera.

lunedì 14 giugno 2010

Concorrenza o imprenditorialità aumentata?

di Francesco Zanotti

Proviamo a declinare la parola “crescita”. Così abbiamo un riferimento. A me piacerebbe che si facesse riferimento ad uno sviluppo etico ed estetico. Ma anche questa espressione necessita di un specificazione, cioè di dire cosa c’è dentro.
Ed allora accettiamo per un momento di usare la parola crescita. Crescita di cosa? Non certo del numero di scarpe che sono nella disponibilità di ogni cittadino delle società avanzate. Cosa allora? Proviamo a dire quanto segue … Alt, parentesi doverosa: ogni proposta è un rischio. Perché oggi vige il principio della auto rappresentazione negativa. “Dalli all’idea”, sembra essere la strategia dominante. Appena una idea nasce, ecco che mille intellettuali, giornalisti et alia si scagliano contro questa idea. Credo sia il momento di cambiare registro. Credo che di fronte ad una idea, si possa certamente dire che è sbagliata, ma chi lo dice, credo, debba prendersi l’impegno di aggiungere una sua idea in alternativa. Poi può accadere che le idee non siano tutte sbagliate, ma abbiano bisogno di chiarimenti, completamenti, integrazioni. Ed allora si organizza un processo di creazione sociale di conoscenza e realtà che è l’unico che può creare crescita, sviluppo … chiamatelo come volete …

giovedì 10 giugno 2010

Intervista Rinaldo Novati di Mirex

Di seguito riportiamo un estratto (versione integrale) della seconda intervista del progetto di ricerca "Il futuro del sistema imprenditoriale italiano" al dott. Novati di Mirex . Si rimanda all’allegato per la versione integrale.

“A nostro avviso l’imprenditore non necessariamente deve avere 1.000 idee, ne bastano poche ma che siano tutte rigorosamente chiare, prima fra tutte quella del profitto. E su quella base deve vedere come ottimizzare le risorse, i ricavi e così via. Non credo a metodi o conoscenze particolari, quello che leggi sui libri è una storia, la vita di tutti i giorni è un’altra: servono esperienza, che si accumula con il tempo e indubbie capacità. Ho frequentato anche dei corsi di specializzazione all’Università Bocconi e ho coltivato l’intima convinzione che questi esimi docenti conoscono nel dettaglio tutti gli stili di nuoto ma con il piccolo particolare che li hanno imparati sulla spiaggia, mentre noi quello che abbiamo appreso l’ho abbiamo fatto nell’acqua alta, dove non si tocca.”
R. Novati