"Se gli uomini non nutrono un ideale in un mondo migliore perdono qualcosa.
L'umanità non potrebbe funzionare senza le grandi speranze, le passioni assolute."
Eric J. Hobsbawm
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venerdì 13 giugno 2014

Anatomia, Azionisti (Stato compreso) ed investitori

di
Francesco Zanotti


Egregi Azionisti (che scegliete il management delle grandi imprese), egregi Investitori (che finanziate le nostre medie imprese), andreste a farvi operare da un chirurgo che non ha studiato profondamente anatomia?
Ovviamente no! L’anatomia è l’area di conoscenza fondamentale per un chirurgo. Non basta aver studiato anatomia, ma è assolutamente indispensabile.
Ma, allora, perché andate a scegliere il vostro top management oppure finanziate imprenditori che non sanno nulla della disciplina fondamentale per governare una impresa: la strategia d’impresa? Anche in questo caso: non bastano le conoscenze e le metodologie di strategia d’impresa. Manager ed imprenditori devono avere anche passione e coraggio. Ma le conoscenze e le metodologie di strategia d’impresa sono strumenti assolutamente indispensabili, altrimenti passione e coraggio girano a vuoto. Si sprecano in progetti d’impresa qualunquisti e banali.

Se non dispongono delle conoscenze e delle metodologie di strategia d’impresa, costringeteli a procurarsele. E fate in modo che quelle che si procurino siano le migliori disponibili al mondo. Non accontentatevi che siano le due notizie abborracciate che quale consulente di provincia balbetta male. 

giovedì 4 ottobre 2012

EBA, banche e conoscenze strategiche


di
Francesco Zanotti

Oggi tutti i giornali sono pieni di resoconti e commenti sull’ultimo rapporto EBA.
Sembrano tutti sorpresi da fenomeni che sono evidenti da anni.

Ripropongo un post del mese di luglio dove si preannunciava quello che ora sta emergendo. Ma dove si proponeva anche una via di sviluppo che, oggi, tutti sembrano ignorare.

Sembra ignorarla in particolare Federico Fubini che, sul Corriere, invece di concludere la sua analisi con una proposta, (credo dovremo tutti chiedere a gran voce che nessuna analisi si permetta di non finire con una proposta) la conclude quasi con una minaccia “Adesso molti di questi prestiti (a famiglie ed imprese) si stanno trasformando in sofferenze …. Un bivio in più che l’Italia dovrà affrontare nei prossimi anni.”.

Caro Fubini, scrivevo su questo stesso blog il 21 luglio di quest’anno …

“Tutti sanno che una parte significativa (20-30 % .. oltre?) dell’attuale sistema industriale non riesce a, come si dice, a “stare sul mercato”.
Questo significa, innanzitutto, che le sofferenze sono destinate a breve ad aumentare ben al di là di quanto permetterebbe il patrimonio delle banche.
I concetti tradizionali di valutazione del rischio sono inutili. Il problema non è come evitare rischi. Il problema è come fronteggiare la crisi di coloro ai quali i crediti sono già stati concessi.
La soluzione esiste. Le banche devono dotarsi di strumenti di valutazione dei Progetti d’Impresa. Questi stessi strumenti devono, contemporaneamente, essere capaci di stimolare una nuova progettualità d’impresa.”

Aggiungo e specifico: questi strumenti sono costituiti dalle conoscenze e dalle metodologie avanzate di strategia d’impresa. Non mi riferisco ovviamente alla vecchia cultura strategica della “competizione”.
Vogliamo evitare questo bivio e sostituirlo con una larga strada di sviluppo? Basta diffondere queste conoscenze e metodologie a banche ed imprese.