"Se gli uomini non nutrono un ideale in un mondo migliore perdono qualcosa.
L'umanità non potrebbe funzionare senza le grandi speranze, le passioni assolute."
Eric J. Hobsbawm
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domenica 17 agosto 2014

Costruire sviluppo è costruire una nuova economia ed una nuova società

di
Francesco Zanotti


Leggo sul Sole 24 Ore di oggi un articolo di Paolo Cirino Pomicino (politico di vecchissima guardia) dal titolo: Un Piano quadriennale di sviluppo.
Articolo brillante. Ma è l’articolo che potrebbe scrivere un CFO: come gestire le finanze di questo Paese indipendentemente da quello che questo Paese è e che vuole diventare. Come i Piani costruiti dai CFO: come gestire le finanze indipendentemente da cosa fanno e, soprattutto cosa vorranno fare, da grandi, cioè nel futuro, le imprese.
Nella pagina a fianco un articolo su Alcide De Gasperi dal titolo: Alcide De Gasperi,il presidente di un nuovo inizio.
Ecco in quegli anni il Piano di sviluppo del nostro Paese era orientato a costruire una nuova economia all'interno di una nuova società.
Oggi, invece, cerchiamo solo di far sopravvivere con strategie finanziarie (ed anche istituzionali) una vecchia economia in una vecchia società.

Così non riusciremo mai a costruire sviluppo.

venerdì 31 gennaio 2014

Caso Electrolux: lettera aperta al Ministro Zanonato

di 
Luciano Martinoli
e
Francesco Zanotti


Egregio Signor Ministro
Non abbiamo bisogno di ridurre i costi, abbiamo bisogno di aumentare la conoscenza disponibile!
Leggiamo con apprensione le recenti vicende legate all’ultimo, temiamo solo in ordine di tempo, caso di volontà di dismissione industriale della “Electrolux”.
L’apprensione è però accompagnata anche da una punta di indignazione, causata dal continuo ed esclusivo confrontarsi con il “modello polacco”. Il perdersi in questo confronto obnubila la mente. Significa affermare che la nostra speranza non sta nella “competenza industriale”, nella conoscenza, passione e tradizione, implicite ed esplicite, delle nostre maestranze e nei dirigenti che li guidano. Ma può consistere solo nel “muovere più velocemente le mani”. E nel far sì che il disporre di mani che si muovono sempre più velocemente costi il meno possibile.
Bene allora la richiesta, forte e più volte dichiarata, di un confronto sulle “strategie e sul modello industriale”, come riporta ilsole24ore del 30 gennaio, unico ambito nel quale si possa non solo comprendere le intenzioni dell’azienda ma anche se le richieste che oggi vengono avanzate siano una soluzione definitiva ad un problema strategico di oggi o solo un rinvio ad analoghe ulteriori richieste future.
Ma con quali conoscenze e strumenti, Signor Ministro, Ella e i Suoi collaboratori giudicherete e valuterete il piano proposto dall’azienda?

domenica 8 dicembre 2013

Le banche sono solide, ma le imprese soffrono

di
Francesco Zanotti


lo sostiene anche il FMI nel suo rapporto sulla stabilità del sistema finanziario italiano.

Ma, attenzione! La sofferenza delle imprese non la si allevia solo per via finanziaria. Ma soprattutto per via strategico-imprenditoriale. Si devono finanziare le imprese che hanno un piano di sviluppo alto e forte. E si devono “costringere” le imprese “pigre” a dotarsene. Questo compito, prima di stimolo e, poi, di valutazione, non può che essere fatto dalle banche. Che, prima, devono dotarsi di conoscenze e metodologie di strategia d’impresa avanzate.