"Se gli uomini non nutrono un ideale in un mondo migliore perdono qualcosa.
L'umanità non potrebbe funzionare senza le grandi speranze, le passioni assolute."
Eric J. Hobsbawm
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mercoledì 26 aprile 2017

Lettera ai sindacati su Alitalia: è un banale problema di “non conoscenza”. Eliminiamolo!

di
Francesco Zanotti

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Per redigere un piano industriale sono necessarie conoscenze e metodologie particolari che sono rese disponibili da quell’area disciplinare che si chiama strategia d'impresa. Purtroppo la terminologia non aiuta. Si usa lo stesso nome “strategia d’impresa” per indicare le strategie effettive di una impresa e le conoscenze e le metodologie necessarie per svilupparle. Allora, per chiarire, diciamo che per sviluppare strategie (più specificatamente: piani industriali) servono conoscenze e metodologie di strategia d’impresa.
Fare Piani industriali senza usare queste competenze è come voler fare il chirurgo senza conoscere l’anatomia o il contabile senza conoscere la contabilità.
Purtroppo coloro che oggi si mettono a fare Piani industriali (dalle banche fino ai mega-manager ed i mega presidenti per tutte le stagioni) non dispongono di queste conoscenze e metodologie. Anche coloro che nel passato hanno sviluppato i Piani di Alitalia non disponevano di conoscenze e metodologie di strategia d’impresa, con i risultati di cui tutti stiamo pagando lo scotto. In una dichiarazione di ieri la Signora Camusso ha sostenuto che le banche la devono piantarla con prassi liquidatorie. Signora, ha ragione, ma non possono farlo. Per ragionare in un’ottica di sviluppo sarebbe necessario usare conoscenze e metodologie di strategia d’impresa di cui non dispongono.
Allora tutti coloro che sono impegnati nel superare costruttivamente la crisi di Alitalia devono assicurarsi che coloro che redigono qualunque piano dispongano delle conoscenze e delle metodologie necessarie a farlo.
Di più: le conoscenze e le metodologie di strategia d’impresa ci hanno permesso di sviluppare strumenti di valutazione dei Piani industriali: un Rating dei Business Plan. Da circa 5 anni assegniamo questo rating alle società degli indici FTSE Mib e Star di Borsa Italiana. Rendiamo disponibile questa metodologia di Rating a tutti coloro che desiderano un giudizio terzo e professionale su tutti i Piani che si dovranno sviluppare in questi giorni.

martedì 20 dicembre 2011

Manovra ed articolo 18: vogliamo parlare finalmente di conoscenza?

di
Francesco Zanotti

Bonanni ha accusato senza mezzi termini i “tecnici” al governo di ignoranza. La Camusso ha detto che nessuna teoria economica li convincerà mai a rinunciare a tutelare i lavoratori.
Io credo che, forse senza saperlo, Camusso e Bonanni hanno individuato un problema che sarebbe ora che gli economisti e gli opinionisti accettassero di discutere. Il problema è semplice: quelle leggi dell’economia che tutti citano, in realtà non esistono! La situazione è peggiore di quello che Bonanni e Camusso dicono. Non è che le leggi non sono conosciute, non è che occorre ribellarsi a leggi che portano all’ingiustizia. Il problema è che quelle che vengono indicate come le leggi che guidano i sistemi economici sono costruzioni artificiali e superficiali degli economisti. Sono solo presunzioni di leggi immaginate da economisti che cercano di scimmiottare una visione della scienza (la fisica in particolare) che è andata in crisi almeno da un secolo. Il problema è he dobbiamo costruire nuove leggi economiche.
Arriviamo all’articolo 18.