di
Francesco Zanotti
Mi riferisco a Egidio Maschio suicidatosi due giorni fa.
Non lo conoscevo, ma ho letto l’elogio che ne fa Mario
Carraro in un articolo di Mariano Maugeri.
Credo che occorra fare, finalmente, una
riflessione “cognitiva” su queste tragedie che, soprattutto nel nord est, non
sono isolate. Perché non si ripetano, ma si ripetano, invece, gli straordinari
successi del passato di molti di coloro che hanno gettato drammaticamente la
spugna della vita.
Vi sono persone con una straordinaria passione e
competenza imprenditoriale. Dotate della capacità di progettare nuovi mondi e
realizzarli. Come tutti dicono sia stato Egidio Maschio.
Queste persone hanno oggi bisogno di una risorsa
fondamentale della quale non dispongono: le risorse cognitive grazie alle quali
attivare la loro straordinaria imprenditorialità. Altrimenti il loro progettare
e realizzare rischia di percorrere strade impercorribili.
Quali risorse cognitive? Mi riferisco alle
conoscenze ed alle metodologie di strategia d’impresa. Esse servono a
individuare le complesse potenzialità di sviluppo che emergono in ogni anfratto
dell’attuale società. E servono a costruire Business Plan alti e forti (e, per
forza di cose complessi) che permettano di realizzarli.
Fino ad oggi nessuno si è preso la briga di
fornire agli imprenditori conoscenze e metodologie di strategia d’impresa
avanzate. Se le sono dovute costruire, inconsapevolmente, gli imprenditori da
soli. Ma, ovviamente, non possono che essere conoscenze e metodologie troppo
semplici per permettere loro di usare la loro straordinaria competenza di
creatori di mondi nella complessità sociale attuale.
Allora rischiano di “girare a vuoto”. Rischiano di
immaginare mondi che hanno sempre meno possibilità di realizzarsi, di investire
in progetti che cercano l’impossibile continuazione del passato nel futuro.
Vogliamo non solo evitare che si consumino
tragedie come queste, ma vogliamo anche che, davvero, si sviluppi una nuova
stagione di sviluppo? Allora forniamo a tutti coloro che hanno quella
particolare visione del mondo che li fa imprenditori le migliori conoscenze e
metodologie di strategia d’impresa che esistano al mondo.
I “noi” che devono fornire queste risorse
cognitive sono le banche e i professionisti che offrono servizi alle imprese.
Le banche e i professionisti devono dotarsene
per primi. Per primi devono iniziare a diventare imprenditori della conoscenza.