di
Luciano Martinoli
Harvard Business Review di Gennaio-Febbraio ha pubblicato
la classifica dei 100 migliori CEO al mondo. Il prof. Finkelstein,della Tuck School of Business del Dartmouth College e autore del libro "Why smart executives fail", ha
stilato invece quella dei peggiori 5. La lettura delle due, e degli articoli a commento, fa sorgere un dubbio davvero inquietante: il nostro destino è esclusivamente in mano ai “cavalieri bianchi”, o a quelli “neri”, che solo il caso può selezionare?
Oppure i “bravi” hanno solo avuto intuizione, e hanno messo in pratica, alcune “conoscenze” che, se rese disponibili a tutti, consentirebbero un salto di qualità generale nelle aziende? Quel salto di qualità, aziende che producono “cassa” in enorme abbondanza, che è l’unica ricetta radicale che può risolvere le cause profonde dello stato di crisi in cui versiamo?
Provo a spiegarmi con una metafora.