Al
convegno Cambia Italia di Confindustria, il direttore del Centro Studi,
Paolazzi, aveva esordito da trascinatore, mostrando le indimenticate immagini
di Robin Williams in piedi sulla scrivania che incita “osate cambiare, cercate
nuove strade”. “Crescita come cambiamento” diceva Paolazzi, “bisogna cambiare
punti di vista”… Ma poi, chi deve cambiare è lo Stato; l’unico motore del
cambiamento sono le riforme (“con le riforme la crescita triplica”). Non un
solo stimolo a cambiamenti di noi imprenditori, che, sembrerebbe, dobbiamo solo
attendere le riforme, magari ricercando l’aiuto delle banche… Non un progetto
da parte della classe imprenditoriale per prendersi sulle spalle il Paese e
portarlo fuori dalla crisi (che Paolazzi stesso definisce, per l’Italia,
peggiore di quella del ‘29). Non una visione a medio-lungo termine… Forse che
non sia compito di Confindustria e dei suoi associati?