"Se gli uomini non nutrono un ideale in un mondo migliore perdono qualcosa.
L'umanità non potrebbe funzionare senza le grandi speranze, le passioni assolute."
Eric J. Hobsbawm
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giovedì 30 novembre 2017

Il "Governo" dell'impresa: un unico vestito buono per tutti?


Le regole di governo delle aziende (Corporate Governance) sono oggetto di continuo dibattito per consentire trasparenza di gestione e generare fiducia negli investitori. Ma un buon vestito "standard" può andar bene a tutti e indipendentemente dall'attività che il singolo svolge?

Si è appena conclusa la terza edizione dell’Italy Corporate Governance Conference organizzata da Assogestioni ed Assonime in cooperazione con l’OECD e con il supporto di Borsa Italiana. Lo scopo, di quello che ormai è un cantiere sempre aperto, è quello di adottare modelli di best practice nella governance societaria e attirare gli investitori internazionali.

Se l'intento appare condivisibile, esso soffre di un presupposto che ne mina l'efficacia alla radice: tutte le aziende sono governabili in maniera uguale indipendentemente da quello che fanno.
E' una ipotesi che sta in piedi?

venerdì 14 dicembre 2012

Il caso Saipem: presunta corruzione e nessun Business Plan


di
Luciano Martinoli


Ieri sul quotidiano "La Repubblica" è stato pubblicato un articolo sul caso Saipem e le presunte pratiche di corruzioni, sulle quali si sta indagando, messe in atto per ottenere alcune commesse. E' una notizia che dovrebbe inquietare tutti noi, non solo come shareholder ma come cittadini italiani. Infatti Saipem, e la sua controllante ENI, sono, per la loro dimensione, un attore di vera e propria politica estera e, dovrebbero essere, un promotore di sviluppo. La mia ipotesi è che quando accadono fatti come questi non vi sia solo un problema, eventuale, di “onestà”, ma di conoscenza e strumenti.