"Se gli uomini non nutrono un ideale in un mondo migliore perdono qualcosa.
L'umanità non potrebbe funzionare senza le grandi speranze, le passioni assolute."
Eric J. Hobsbawm
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giovedì 26 dicembre 2013

Come capire se un'azienda "sta in piedi"?

di
Luciano Martinoli


Prendetevi qualche minuto di relax e godetevi questo bellissimo video sugli edifici più straordinari finora costruiti, o invia di costruzione.

Fantastici vero? Sono una dimostrazione della genialità umana. Ognuno è diverso dall'altro e i loro progettisti hanno avuto la possibilità di esprimere la loro creatività senza, apparentemente, nessun tipo di vincolo.
Ciononostante hanno una caratteristica strutturale in comune: stanno in piedi da soli. Senza nessun supporto esterno, anzi progettati per resistere a diverse sollecitazioni (venti, terremoti, uragani, ecc.), staranno in piedi per decenni, forse secoli.
Probabilmente ogni certo numero di anni potrà capitare che avranno bisogno di un sostegno, un intervento di manutenzione, ma sempre allo scopo di farli ritornare allo stato originario: stare in piedi senza aiuto esterno. Infatti laddove ciò non sarà possibile dovranno essere abbattuti prima di un loro rovinoso crollo.

Il metodo con il quale, una volta ideati, sono stati costruiti è particolarmente efficace. Infatti ogni singolo edificio non è stato innalzato per tentativi: si è edificato il primo, se fosse crollato si sarebbe indagato sulle cause e se ne sarebbe costruito un altro tenendo conto di queste, se il secondo fosse crollato se ne sarebbe costruito un terzo e così via fino ad ottenerne uno stabile. 
Troppo dispendioso.
Non ci si è nemmeno rivolti ad un unico progettista "illuminato", sempre lo stesso, che avendo empiricamente intuito le regole con le quali un qualsiasi fabbricato stia in piedi, abbia messo a disposizione la sua "esperienza" a coloro che volevano costruire tali meraviglie. 
Il metodo, che funziona da qualche secolo, è quello del progetto, inteso come un piano del futuro edificio, stilato secondo una disciplina che ne garantisce i requisiti di solidità futura senza intaccare la creatività e l'innovazione dei progettisti: la Scienza delle Costruzioni. Essa non è un vincolo alla libertà di espressione degli ideatori, anzi è un valido supporto, anche ispiratore, per realizzare in concreto la loro idea. Grazie a questo metodo gli edifici risultanti stanno in piedi da soli. 

Si può dire qualcosa di analogo per le aziende? 
Certo che sì!