"Se gli uomini non nutrono un ideale in un mondo migliore perdono qualcosa.
L'umanità non potrebbe funzionare senza le grandi speranze, le passioni assolute."
Eric J. Hobsbawm
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giovedì 18 giugno 2015

Tra fumo e arrosto, oroscopi e progetti...

...il futuro (che si potrebbe costruire) dell'economia italiana
di
Luciano Martinoli
Il 10 giugno scorso a Milano si è svolta la presentazione del IV Rapporto Rating Business Plan Aziende FTSE MIB e STAR quotate alla borsa di Milano.
Al di là del titolo, non si è trattato di una delle numerose ricerche della pagliuzza nell'occhio del ciclope; esercizio facile, viste le dimensioni dei soggetti, ma sterile. E non è stata nemmeno l'ennesima accusa di mancanza di questo o quell'adempimento, ufficiale o di buon senso (di "responsabilità sociale" direbbero alcuni), alla ricerca di un breve momento di visibilità mediatica o nei confronti delle aziende oggetto dell'indagine.
Nulla di tutto questo.
Lo scopo principale è stato, e continua ad essere senza soluzione di continuità, più profondo: aprire un dibattito, costruttivo e propositivo, sul tema della "progettazione del futuro" delle imprese, dunque del nostro futuro visto che a loro abbiamo dato in gran parte tale delega; a partire da quelle più grandi e visibili. A partire da quelle aziende "pubbliche" non perchè possedute dallo Stato (anche se ci sono alcune di loro) ma perchè, essendo quotate, sono possedute dal "pubblico", attraverso le azioni, e perchè emettendo obbligazioni richiedono ulteriori risorse dal pubblico (che poi di mezzo, in entrambi i casi, ci siano intermediari a vario titolo la sostanza non cambia: alla fine della catena ci sono i nostri risparmi).

venerdì 30 maggio 2014

28 maggio 2014: Segni di futuro

di
Francesco Zanotti



Il giorno 28 maggio abbiamo presentato il nostro III Rapporto sul Rating Progettuale dei Business Plan delle Società degli indici FTSE MIB e STAR della Borsa Italiana.
Abbiamo raccontato la nostra attesa, che è poi quella profonda della società: le imprese più grandi ed importanti di questo Paese si facciano carico di costruire un nuovo sviluppo etico ed estetico. Abbiamo raccontato della nostra delusione nel vedere Business Plan che, mediamente e salvo eccezioni, non raccontano progetti di sviluppo alti e forti. Raccontano di professionalità e diligenza, ma non di speranze alte e forti.
Abbiamo attivato un dibattito con coloro che hanno accettato di discutere del nostro Rapporto:
l’avvocato Gianfranco Negri-Clementi, il dott. Victor Massiah, CEO di UBI Banca, la dott.ssa Jessica Spina, Responsabile Investor Relations di Mediobanca, l’ing Maria Elena Cappello, Amministratore Indipendente di A2A, Prysmian e SACE.
Da loro, abbiamo raccolto spunti interessanti e sorprendenti.
La informazione sconosciuta sulla nuova direttiva UE che cambia significativamente la forma del bilancio d’esercizio.
La sorpresa nel costatare che i Business Plan fossero oggetto di interesse sociale e il pudore nel raccontare le emozioni che motivano e nobilitano una impresa.
Il desiderio di riservatezza nel presentare i team manageriali di Vertice.
L’importanza del Bilancio Sociale per comprendere l’animo profondo dell’impresa.
La necessità di giudicare profondamente le ipotesi su cui si fondano i Business Plan.
Pensiamo che sia stata una giornata di provocazione positiva: una riflessione su cosa sarebbe possibile fare di più e meglio nella progettualità strategica.

Vogliamo continuare ed approfondire il dibattito su questo Blog.