"Se gli uomini non nutrono un ideale in un mondo migliore perdono qualcosa.
L'umanità non potrebbe funzionare senza le grandi speranze, le passioni assolute."
Eric J. Hobsbawm
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giovedì 2 ottobre 2014

Ma che fiducia …

di
Francesco Zanotti


Post sintetico, quasi come un sillogismo …
Tutti stanno a parlare di fiducia: se aumenta la fiducia ripartono i consumi e l’economia, altrimenti no.
Mi sembra una convinzione sciocca.
Il problema di fondo è che sempre più prodotti di sempre più imprese sono sempre meno interessanti. Viceversa, quando un prodotto è giudicato esistenzialmente interessante, si fanno le code per comprarlo.
Allora il problema non è aumentare la fiducia, ma riprogettare radicalmente prodotti e servizi. La fiducia sarà il sottoprodotto di una nuova, più intensa, profetica progettualità strategica.
Ricordate: solo il pesce morto si "adatta" al flusso dell'acqua ...


martedì 12 agosto 2014

Sciocchezze agostane: la fiducia genera investimenti

di
Francesco Zanotti


Una delle verità che si danno per scontate è che per superare la crisi servono gli investimenti e per stimolare investimenti è necessario un clima di fiducia.
Sciocchezza agostana. Per mille ragioni che provo a raccontare.
Innanzitutto fiducia verso chi o verso cosa?
Fiducia nella possibilità della ripresa. Ma qui è il gatto che si mangia la coda: la ripresa è generata della fiducia. Ma perché vi sia fiducia è necessaria la ripresa. Come la mettiamo?
Fiducia nel governo.  Ma che significa? Che il Governo creerà la condizioni per la ripresa? Ma il gatto non smette di mangiarsi la coda: il governo farà quello che si ritiene importante per la ripresa solo se prima ci sarà la ripresa che genererà le risorse necessarie.
Poi, tagliamo la testa al toro: se ripresa significa la ripresa di questa economia scordiamocelo. Come abbiano scritto in un post precedente,
questa ripresa non arriva e non arriverà.
Ed allora?
La fiducia non è il punto di partenza. E’ un “sentimento” che emerge quando si individua una strada e la si percorrere con determinazione. A mano a mano che si procede lungo quella strada, la fiducia si rafforza.
Allora il “primum movens” è la voglia di costruire un nuovo mondo, una nuova economia ed una nuova società. Poi questa voglia diventa progetto. E sono i progetti che attirano investimenti. Progetti alti e forti attirano investimenti quasi indipendentemente dalla situazione sociale, politica ed istituzionale. I progetti che hanno generato il miracolo economico italiano sono nati addirittura durante la seconda guerra mondiale e si sono sviluppati in un Paese fatto di rovine materiali, sociali, politiche ed istituzionali. Certo progetti di continuità (acquisto una impresa, aumento la capacità produttiva, rinnovo i macchinari) hanno bisogno di un sistema Paese che funzioni. Ma, poi, non basta neanche perché sono destinati a fallire in ogni caso.

I progetti di sviluppo alti e forti garantiscono una occupazione alta e forte forniscono le risorse per riformare il sistema Paese.