"Se gli uomini non nutrono un ideale in un mondo migliore perdono qualcosa.
L'umanità non potrebbe funzionare senza le grandi speranze, le passioni assolute."
Eric J. Hobsbawm
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giovedì 2 ottobre 2014

Ma che fiducia …

di
Francesco Zanotti


Post sintetico, quasi come un sillogismo …
Tutti stanno a parlare di fiducia: se aumenta la fiducia ripartono i consumi e l’economia, altrimenti no.
Mi sembra una convinzione sciocca.
Il problema di fondo è che sempre più prodotti di sempre più imprese sono sempre meno interessanti. Viceversa, quando un prodotto è giudicato esistenzialmente interessante, si fanno le code per comprarlo.
Allora il problema non è aumentare la fiducia, ma riprogettare radicalmente prodotti e servizi. La fiducia sarà il sottoprodotto di una nuova, più intensa, profetica progettualità strategica.
Ricordate: solo il pesce morto si "adatta" al flusso dell'acqua ...


martedì 15 ottobre 2013

Esuberi bancari

di
Francesco Zanotti



Titolo di prima pagina dell’inserto Impresa e territori del Sole 24 Ore di oggi: 

“Bancari, ventimila esuberi entro il 2020”.

Non vedete in questo titolo le cause profonde della crisi attuale? Si parte dall'ipotesi che la coperta stia diventando troppo corta, a causa della competizione, delle sofferenze etc. Si pensa che continuerà a diventare sempre più corta. Ed allora si innesca, inevitabile, il conflitto tra banche e lavoratori.

Proviamo a partire da un’altra ipotesi: la banca si trova di fronte ad immense nuove opportunità. Stanno sostanzialmente in un nuovo rapporto banca-impresa. Se la banca decide di diventare non solo partner finanziario, ma anche “cognitivo” (o strategico, come dice il prof Gros-Pietro) deve immaginare un sistema completamente nuovo di servizi (che noi abbiamo già progettato e proposto) che non solo non genererebbero esuberi, ma richiederebbero nuove persone.

La lezione generale: consideriamo le imprese come istituzioni che si sa cosa fanno e non possono fare altro. Partendo di qui non si può che finire in una competizione di prezzo che costringe a buttare fuori le persone. La soluzione è che dobbiamo smetterla di considerare le imprese come istituzioni e immaginare per loro nuovi futuri.

Il lettore sarà rimasto sorpreso perché consideriamo equivalente le espressioni “partner strategico” e “partner cognitivo”. Beh basta che legga i nostri post e vedrà come una nuova strategia per una impresa passi solo dall'usare nuove risorse cognitive.


domenica 12 maggio 2013

Il lavoro e la CONSOB


di
Francesco Zanotti


La CONSOB potrebbe fare molto per il lavoro, ma non lo sa e non lo fa! Potrebbe fare più del Governo, senza bisogno di investimenti e con grande efficacia e tempestività. Anche perché la sua azione potrebbe essere catalizzatrice di eventi  “rafforzanti” …
Per comprendere questa tesi, occorre riprendere in mano il filo dei fondamenti.
Il lavoro “sano” può essere generato solo dallo sviluppo delle imprese. E lo sviluppo delle imprese può venire solo da loro profondi cambiamenti di identità: devono offrire prodotti e servizi diversi dagli attuali.
Dimostra questa tesi il fatto che le imprese sono tanto più in crisi quanto più quello che offrono sul mercato è banale, già visto, prodotto da troppi. Prodotti e servizi scontati che costringono a scontare. Continuamente a scontare il prezzo, intendo.
Allora occorre che le imprese siano soprattutto orientate a progettare il futuro. E, per farlo, per far sì che il loro futuro sia diverso dal loro passato, devono abbandonare gli occhiali con i quali hanno fino ad oggi guardato il mondo e usare altri occhiali, altri punti di vista. Più tecnicamente; devono usare conoscenze che non hanno mai esplorato ed usato: le conoscenze di strategia d’impresa. Sono queste conoscenze che possono permettere di valutare quanto il passato abbia esaurito la sua carica vitale e scoprire quali altri futuri sono percorribili.
Ma cosa c’entra la CONSOB?

giovedì 24 maggio 2012

Pandora al contrario


di
Francesco Zanotti

La società industriale ha aperto un Vaso di Pandora al contrario. Un vaso che sta spargendo intorno a noi immense risorse di futuro: domande, conoscenze, opportunità.
Sono così tante, splendide e promettenti che lasciano attoniti.
Proviamo a discernere qualche stilla tra queste praticamente infinite risorse.