Sul
Corsera di oggi vi è un editoriale, a firma Massimo Mucchetti, sulla Fiat dal titolo
Il futuro sostenibile (o no) dell'auto.
Si passano in rassegna, in virtù delle ultime vicende su Fabbrica Italia, le posizioni del governo, dei sindacati, e della politica. Tutte leggittime, così come anche è leggittimo il rispetto per le libere scelte dell'azienda, ma da questa analisi resta fuori l'attore principale: la Fiat.
Di sicuro vi è bisogno di una politica industriale del governo, certamente il ruolo dei sindacati deve cambiare, è ovvio che la politica deve guidare e non seguire le vicende del paese, ma il futuro dell'auto non potrà mai essere deciso da questa Fiat. Il motivo è semplice: l'impiegato numero uno dell'azienda, l'Amministratore Delegato, più che servire un mercato che c'è, o se non c'è allora tagliare, non è in grado di fare. Purtroppo dietro di lui non c'è un Imprenditore.
Ma cosa fa un "Imprenditore"?