"Se gli uomini non nutrono un ideale in un mondo migliore perdono qualcosa.
L'umanità non potrebbe funzionare senza le grandi speranze, le passioni assolute."
Eric J. Hobsbawm
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mercoledì 18 giugno 2014

Il deficit di imprenditorialità...

(...di cui non si parla mai nei convegni)
di
Luciano Martinoli


Al ritorno dall'ennesimo convegno sulla crisi, questa volta declinato intorno al ritorno delle attività manifatturiera nei paesi di origine, devo registrare ancora una volta l'incapacità di toccare il tema centrale: il deficit di imprenditorialità che ha colpito il nostro paese (e non solo). Si tratta di un fenomeno, la vera causa dello stato in cui versiamo, che ha la sua precisissima misura nella percentuale dei disoccupati e nell'ammontare delle sofferenze bancarie causate dai prestiti alle aziende. 
Fare impresa significa progettare continuamente il proprio futuro e la risultanza di quanto tale progettazione sia efficace è nella produzione di abbondanti flussi di cassa. Laddove questi diminuiscono si è in presenza di un inequivocabile segnale di questo "deficit" e dell'urgenza di stimolare tale imprenditorialità al fine di tornare ad una migliore progettazione di futuro (con conseguente ritorno ai notevoli flussi di cassa).
Chiaro, no? 
E invece no!. Infatti di che si parla nei convegni e, più in generale, nel dibattito mediatico?