"Se gli uomini non nutrono un ideale in un mondo migliore perdono qualcosa.
L'umanità non potrebbe funzionare senza le grandi speranze, le passioni assolute."
Eric J. Hobsbawm
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mercoledì 18 giugno 2014

Il deficit di imprenditorialità...

(...di cui non si parla mai nei convegni)
di
Luciano Martinoli


Al ritorno dall'ennesimo convegno sulla crisi, questa volta declinato intorno al ritorno delle attività manifatturiera nei paesi di origine, devo registrare ancora una volta l'incapacità di toccare il tema centrale: il deficit di imprenditorialità che ha colpito il nostro paese (e non solo). Si tratta di un fenomeno, la vera causa dello stato in cui versiamo, che ha la sua precisissima misura nella percentuale dei disoccupati e nell'ammontare delle sofferenze bancarie causate dai prestiti alle aziende. 
Fare impresa significa progettare continuamente il proprio futuro e la risultanza di quanto tale progettazione sia efficace è nella produzione di abbondanti flussi di cassa. Laddove questi diminuiscono si è in presenza di un inequivocabile segnale di questo "deficit" e dell'urgenza di stimolare tale imprenditorialità al fine di tornare ad una migliore progettazione di futuro (con conseguente ritorno ai notevoli flussi di cassa).
Chiaro, no? 
E invece no!. Infatti di che si parla nei convegni e, più in generale, nel dibattito mediatico?

lunedì 1 ottobre 2012

Immaginiamo …


di
Francesco Zanotti

… che il sistema delle nostre imprese ricominci a produrre cassa, abbondantemente. Cosa accadrebbe? Beh che tutti i problemi sarebbero risolti.
Le imprese pagherebbero tasse abbondanti, ma senza patemi. Queste tasse potrebbero permettere di aumentare sia i servizi ai cittadini e ripagare il debito pubblico. Le imprese, a loro volta, potrebbero pagare di più i dipendenti che ricomincerebbero a spendere, seppure per prodotti e servizi diversi da quelli attuali. E ricomincerebbero anche a ricostruire risparmio. Sempre le imprese restituirebbero i prestiti alle banche azzerando le sofferenze e permettendo loro di incrementare patrimonio e impieghi.
E mille altre cose che tutti immaginano.
Ma come far sì che le nostre imprese ricomincino a produrre cassa abbondantemente?
Non certo aumentando la “produttività”, riducendo il costo del lavoro, facendo le riforme istituzionali … Poi queste ultime sembrano proprio c’entraci davvero poco …
Ci si potrebbe riuscire solo abbandonando il mito della competitività e riabbracciando la follia imprenditoriale che ha generato il nostro miracolo economico. E riuscire a progettare, proprio come allora, un nuovo sistema di prodotti e servizi che saranno, proprio come allora, ologrammi di una nuova società.
E per riabbracciare la follia imprenditoriale?  Basta diffondere ed utilizzare conoscenze e metodologie avanzate di progettazione e valutazione strategica …