"Se gli uomini non nutrono un ideale in un mondo migliore perdono qualcosa.
L'umanità non potrebbe funzionare senza le grandi speranze, le passioni assolute."
Eric J. Hobsbawm
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lunedì 18 settembre 2017

Il senso complessivo di una IPO

di 
Luciano Martinoli


La struttura di una recente offerta pubblica di acquisto di azioni, al di là dell'interesse meramente finanziario per l'operazione, sollecita interrogativi sul suo significato sia per l'economia reale che, sopratutto, per la società in generale.

La IPO, ovvero Initial Public Offering è, secondo la definizione disponibile sul sito di Borsaitaliana, "lo strumento attraverso il quale una società ottiene la diffusione dei titoli tra il pubblico, che è requisito necessario per ottenere la quotazione dei propri titoli su un mercato regolamentato".
Dunque il primo passo per quotarsi in borsa.
Una recente IPO di una importante azienda italiana, di cui i giornali parlano da settimane, è l'occasione per alcuni riflessioni su questa tipologia di attività finanziarie.

mercoledì 18 novembre 2015

Minibond per farci cosa?

di 
Luciano Martinoli


Il Corriere Economia del 9 novembre scorso ha pubblicato i risultati di una nostra ricerca sui primi minibond emessi a quasi un anno dall’utilizzo dei proventi incassati dall’emissione dei titoli.
Perdurando l’assenza del Business Plan, documento “principe” che dovrebbe  descrivere il progetto di sviluppo oggetto del minibond e di cui avevamo già rilevato la mancanza in una nostra prima ricerca, ci siamo concentrati sui documenti pubblicamente disponibili.
Lasciamo la descrizione del dettaglio dei risultati alla lettura dell’articolo. 
Al di là dei numeri, però, quale è la scoperta più significativa che abbiamo fatto?

martedì 20 ottobre 2015

Finanziarie Regionali e minibond: consapevoli dei rischi?

di
Luciano Martinoli


E’ notizia recente il sostegno, a vario titolo, di alcuni operatori pubblici locali all’emissione di minibond da parte di PMI del loro territorio. Andiamo dalla Sardegna, dove la SFIRS, finanziaria regionale, ha annunciato la costituzione di un fondo di garanzia, al Veneto, dove la locale finanziaria regionale insieme alle BCC hanno costituito un fondo apposta. E non è da dimenticare l’ennesimo annuncio della Regione Lombardia di strumenti a supporto in tale direzione dei quali, però, non sono ancora note le indicazioni operative tramite la Finlombarda, la finanziaria regionale.
Sono annunci certamente positivi ma i promotori di tali iniziative sono consapevoli dei rischi, così come delle opportunità di tali strumenti?
Come scongiurare i primi per perseguire i secondi?
E gli scopi sono per dispiegare strumenti per finanziare lo sviluppo o la sopravvivenza dei tessuti economici locali?