"Se gli uomini non nutrono un ideale in un mondo migliore perdono qualcosa.
L'umanità non potrebbe funzionare senza le grandi speranze, le passioni assolute."
Eric J. Hobsbawm
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mercoledì 28 giugno 2017

I costruttori di macchine e l’imprenditorialità mancante

di
Luciano Martinoli


Dall'assemblea di un'associazione di industriali, alcune considerazioni sulle strategie perseguite a partire dalle dichiarazioni degli interventi. I mali del tessuto economico nazionale non sono nascosti ma autodichiarati.

C’è stato qualche giorno fa l’assemblea annuale dell’associazione degli industriali costruttori di macchine, non è importante quali in particolare. Ad essa è seguito un convegno sull’argomento del giorno: Industria 4.0. 
E’ stata presentata un’indagine, eseguita presso alcuni associati, sul grado di conoscenza di queste tecnologie e sul loro uso. E’ seguito un dibattito di esperti, professori universitari e un solo imprenditore, coordinato dal giornalista di grido del momento.
Cosa si è detto di tanto importante e indicativo sullo stato generale delle nostre industrie?

giovedì 3 settembre 2015

Stiamo uscendo dalla crisi grazie a uno 0,3%? A conferma dei dubbi…

di
Francesco Zanotti
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Oggi in una intervista al Corriere, Giuseppe Pisauro, Presidente dell’Ufficio Parlamentare del Bilancio, rivela che “A determinare la variazione del PIL, alla fine è la ricostituzione delle scorte. Cresciute moltissimo, da parte delle imprese".
L amia domanda di ieri (ma l’aumento del PIL significa un aumento della cassa prodotta) la riposta è chiara: no!
Non si sa neanche se vi sarà un aumento del fatturato.
Di certo, però, vi sarà un aumento dell’indebitamento delle imprese. Ed un aumento del rischio delle banche.

Non si può chiamare crescita un aumento dei debiti …

giovedì 6 dicembre 2012

Non il rischio, ma la passione e la conoscenza!


di
Francesco Zanotti

Uno dei luoghi comuni più sciocchi è che la caratteristica fondamentale dell’imprenditore sia l’amare il rischio. Stupidaggine.
Il vero motore dell’imprenditore è la passione per nuovi mondi. E’ questa passione che ha guidato il coraggio e la fatica di tutti gli imprenditori (non solo economici, ma anche sociali, politici e culturali) che hanno costruito il nostro Paese, dopo la guerra.
La vera origine della crisi, allora, è che la capacità di immaginare e costruire nuovi mondi sembra essersi spenta.  Siamo tutti impegnati solo a conservare il mondo che i nostri padri hanno costruito.
Ma, se si vuole, si fa in fretta a riaccendere questa passione.
Oggi il mondo è certamente più complesso. Ma questa complessità significa solo più grandi potenzialità di futuro. Ma perché non le sappiamo cogliere? Perché non abbiamo risorse cognitive sufficientemente potenti per vedere i Segni dei tempi Futuri e progettare “viaggi” per concretizzarli.
Proviamo a buttare nuove risorse cognitive e vedrete se questo popolo di Santi, Poeti e Navigatori non cambierà il mondo …
Nel mondo economico e finanziario le nuove risorse cognitive sono le conoscenze (i modelli e le metodologie) di strategia d’impresa.  Sì, esse sono praticamente sconosciute. E ci sono (non so se molti, ma qualcuno lo conosco) manager ed analisti finanziari che, per difendere il ruolo conquistato, combattono ferocemente anche l’idea stessa che la conoscenza strategica abbia importanza.