"Se gli uomini non nutrono un ideale in un mondo migliore perdono qualcosa.
L'umanità non potrebbe funzionare senza le grandi speranze, le passioni assolute."
Eric J. Hobsbawm
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sabato 5 dicembre 2015

Ma serviranno a qualcosa gli "stimoli" della BCE?

Colonne d'Ercole

Oltre lo stretto di Gibilterra alla ricerca di "fondamentali"
dell'economia e della finanza migliori (o uguali?).

di
Luciano Martinoli



E' di oggi la notizia del prolungamento e allargamento delle misure di quantitative easing, orientate allo stimolo dell'economia reale, da parte della BCE. Al proseguire di tali misure, che neppure negli Usa che hanno iniziato tali pratiche ben prima di noi hanno totalmente raggiunto l'obiettivo, c'è da chiedersi se saranno realmente efficaci. In termini più generali la domanda che sorge legittima è: la BCE sta indirizzando il vero problema all'origine del mancato sviluppo o causa, inconsapevolmente, altro (ad esempio l'ipertrofia della finanza la quale ormai è fortemente disaccoppiata dall'economia reale, come il suo sviluppo, coincidente con la crisi di quest'ultima, sembra dimostrare)? 

giovedì 9 luglio 2015

Crediti deteriorati e scarti produttivi: considerazioni sulla relazione del Presidente ABI

di
Luciano Martinoli


All'inizio del mantra della "qualità totale", circolava una storiella sulla superiorità giapponese nel settore rispetto agli americani. Un'azienda statunitense, primi anni '70, ordinò 10.000 chip di memoria ad un fornitore giapponese, specificando che avrebbero accettato non più dello 0,5% di pezzi malfunzionanti. Alla consegna della fornitura un funzionario giapponese presenziò il controllo della qualità dei prodotti forniti. Con grande soddisfazione, ma anche con grande sorpresa, i manager americani constatarono che tutti i chip erano perfettamente funzionanti. Alla comunicazione dell'accettazione completa e di soddisfazione della fornitura al funzionario giapponese, questi diede ai colleghi americani una scatola. Sorpresi, chiesero del contenuto e il giapponese disse loro che conteneva "i 50 pezzi malfunzionanti richiesti".
Mentre per gli americani, all'epoca, gli scarti erano fisiologici, e per individuarli dispiegavano importanti e costose risorse per identificarli una volta che i prodotti erano già costruiti , i giapponesi avevano risolto il problema alla radice.
Sappiamo poi come è andata a finire: si è scoperto che la "Qualità totale" è un processo che parte dalle attività per costruire un manufatto e la sua diffusione, ormai su scala planetaria, ha consentito, tra i vari benefici, il miglioramento dei prodotti e la diminuzione dei costi attraverso l'eliminazione degli scarti.
Ma cosa centrano i crediti deteriorati?

domenica 1 giugno 2014

Soldi o progettualità strategica?

di
Francesco Zanotti
L’Assemblea della Banca d’Italia, le intenzioni del Governo, si riassumono molto facilmente: far arrivare più soldi alle PMI per rilanciare l’economia.
Forse è necessario, ma non è sufficiente. E, poi, viene dopo.
Intendo dire che la vera urgenza è fornire le conoscenze che servono ad attivare una nuova progettualità strategica. Sono le conoscenze e le metodologie di strategia d’impresa. Solo così le famose PMI potranno costruire progetti di futuro che meritano di essere finanziati.
Se non sapranno costruire progetti di futuro alti e forti, i soldi serviranno solo a prolungarne artificialmente una sopravvivenza sempre più stentata.

Questo discorso non vale solo per le PMI, ma vale soprattutto per le grandi imprese. Se guardate al rating che abbiamo assegnato ai Business Plan delle grandi imprese, troverete ben pochi progetti di futuro alti e forti. Solo vaghi accenni.