di
Luciano Martinoli
Si moltiplicano sulla stampa, e non da oggi, le speculazioni e gli auspici che un politico, stavolta è il turno del neo presidente USA Trump, possa con nuove norme indirizzare il corso dell'economia. Ma è una pia illusione, sia dal punto di vista teorico che dalle passate evidenze storiche. Purtroppo lo ignorano in molti, primi fra tutti la finanzia e i media.
Oggi sul sole24ore un'analisi di Walter Riolfi, dal titolo auto-esplicativo "Il mercato guarda a Trump", afferma che i mercati, accecati in questa fase dalle suggestioni offerte dalla presunta rivoluzione economica promessa da Donald Trump, guardano molto più alla politica economica che a quella monetaria.
Ieri Morya Longo, dallo stesso giornale registrava che i tanti investitori che stanno spostando i capitali dall’esausta Europa all’altra sponda dell’Atlantico,... sembrano infatti crederci davvero: gli Stati Uniti, grazie alla turbopolitica fiscale di Donald Trump, possono tornare a trainare la crescita economica globale.
Potrei andare avanti con altre citazioni giornalistiche, e non, dallo stesso tono. Purtroppo si tratta di un abbaglio che continuano a prendere sia i mercati che i media, che si autoalimentano a vicenda in questo malinteso, che è sconfessato teoricamente e dalla storia.
Vediamo perchè.





